LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA
Brani tratti dal romanzo di Dino Buzzati
Sebbene non sia tra le opere di Buzzati più conosciute, “La Famosa Invasione degli Orsi in
Sicilia” è stata giustamente rivalutata negli ultimi anni come una delle più belle storie per
bambini del Novecento italiano, nonché come un classico per un pubblico di ogni età. Una
storia sul coraggio, sull‟amicizia e la generosità, sulla necessità di essere sé stessi e fare
del proprio meglio, comunque vadano le cose, ma anche sulle debolezze (umane e non…)
e fragilità che stanno dietro anche ai più nobili tra i sentimenti. Una storia perfetta e gioiosa
che avvince grazie all‟incanto di innumerevoli trovate e sorprese, dell‟avventura e del
fiabesco, della magia e dell‟intreccio, di un delicato e irresistibile umorismo. Il Re Leonzio,
capostipite di un folto gruppo di orsi, dopo il rapimento del figlioletto Tonio, comincia le
ricerche dello stesso ed entra in guerra con il Granduca di Sicilia. La vittoria finale insedia
Leonzio sul trono di un regno stravagante e già estinto, mentre gli orsi degenerano
nell‟assimilazione dei vizi umani e nella loro messa in pratica. E così, prima di chiudere il
sipario e gustare la dolcezza del lieto fine, Buzzati fa parlare il Re Leonzio che, dal suo
capezzale, lancia un appello agli orsi, un monito ai lettori: «Lasciate questa città dove
avete trovato la ricchezza, ma non la pace dell‟animo. Toglietevi di dosso quei ridicoli
vestiti. Buttate via l‟oro. Gettate i cannoni, i fucili e tutte le altre diavolerie che gli uomini vi
hanno insegnato. Tornate quelli che eravate prima. Come si viveva felici in quelle erme
spelonche aperte ai venti, altro che in questi malinconici palazzi pieni di scarafaggi e di
polvere!».
Dai 6 ai 14 anni
Durata: 50 minuti
Tecnica: Narrazione e lettura

QUANDO SHLEIMEL ANDO’ A VARSAVIA
Eredi di una tradizione del raccontare che nelle comunità ebraiche dell‟Europa Orientale si
affinò per secoli, si colorò di malizia e di saggezza, mescolò i succhi di diverse civiltà,
queste storie rievocano un mondo in cui il quotidiano più povero e semplice è attraversato
da apparizioni meravigliose: lo stesso mondo soavemente innocente ma ironicamente
artificioso e sognante raffigurato da Chagall. Naftali il narratore e il suo cavallo Sus si
affacciano alla vita insieme e insieme la percorrono in lungo e in largo, crescendo e
viaggiando, camminando e raccontando. Fianco a fianco, compaiono con naturalezza furbi
taccagni e allocchi dal gran cuore, demoniette impaurite e grilli freddolosi, mucche che
volano e fanno uova d‟argento, trombe prodigiose che estinguono gli incendi. Ad un certo
punto del loro viaggio, i due personaggi si fermano a Chelm, il paese degli sciocchi, e
incontrano, loro per noi tutti, i “saggi” del posto: Gronan il Bue, Zeinvel Minchione, Treitel
Gonzo…
Il trascorrere di un attimo sulla via di ogni giorno, il tempo di un guizzo negli occhi e, prima
che il viaggio e la storia riprendano di nuovo, un dubbio nel cuore: «E se fossi proprio io lo
Shlemiel del villaggio?»
Dagli 8 ai 14 anni
Durata: 40 minuti circa
Tecnica: Teatro d’attore, narrazione, lettura

PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI
Letture teatrali del romanzo “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando, Rizzoli
2004.
Giovanni è un bambino di dieci anni che abita a Palermo. Il padre Luigi per il suo decimo
compleanno decide di trascorrere una giornata insieme a lui, portandolo in giro per
Palermo e parlandogli della città e della mafia. Egli la paragona a ciò che succede nella
sua scuola, dove è presente un bullo che sfrutta i più deboli per ottenere ciò che vuole.
Durante la gita, il papà gli racconta la storia di Giovanni Falcone dal maxiprocesso alla sua
morte, avvenuta per mano della mafia. Il padre gli rivela che esso è stato chiamato così
proprio per questo personaggio…
« Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà
come un incubo. »
P. Borsellino
Dai 9 ai 14 anni
Durata: 50 minuti circa
Tecnica: Teatro d’attore, lettura, oggetti

RACCONTI SULL’ARTE
Ciclo di racconti originali animati da diverse tecniche, ispirati a opere d’arte di diverse
artisti, correnti artistiche ed aree geografiche. Tra i vari racconti collaudati
IL FANTASTICO VIAGGIO DI FELIX
Testo originale di Gina Abbati, ispirato alle opere di Paul Klee.
Dai 6 ai 14 anni.
Durata: dai 30 ai 50 minuti
Tecnica: Narrazione, teatro d’attore e Video

RACCONTI TRA LE STELLE
Racconti intorno al tema delle stelle ispirati e tratti dalle “COSMICOMICHE” di Italo
Calvino e dalla originale fantasia degli esecutori. Il protagonista di questa storia è QFWFQ.
Altro non si sa, non è nemmeno detto che sia un uomo. Basta che il discorso tocchi di
sfuggita l‟ascensione delle galassie o l‟estinzione dei dinosauri, la formazione del sistema
solare o i cataclismi geologici, ed ecco saltar su a raccontare che c‟era anche lui…
QFWFQ, è una voce, un punto di vista, un occhio umano proiettato sulla realtà di un
mondo che pare sempre più refrattario alla parola e all‟immagine… Un mimo-narrattore ed
un musicista vi accompagneranno all‟interno di questo suggestivo viaggio lirico e incantato
alla scoperte dei misteri celesti.
Dagli 8 ai 14 anni
Durata: 50 minuti
Tecnica: Narrazione, Teatro d’Attore, Canto

lA CADUTA DELLE STELLE
Racconto originale di Claudio Vigoni e Nicolas Ceruti. Il pianeta sta per essere minacciato
da una sciagura apocalittica… nel cielo le stelle si stanno spegnendo. Gli uomini con le
loro guerre e le loro nefandezze contribuiscono a farne diminuire la luminescenza . Due
bande rivali di giovani marmocchi , con i loro litigi e le continue ed infamanti scritte sugli
alberi , stanno completando il disastro. Hanno fatto cadere l‟ultimo degli Alberi Primitivi,
che dona luce alle stelle. Cosa accadrà alla terra ed a tutti i suoi abitanti. La sciagura è
imminente… Solo un giovane e timido con l‟aiuto delle sue amiche (un‟ape ed un‟oca) e
grazie agli insegnamenti del nonno “custode” riuscirà ad evitare che la terribile sciagura si
avveri ….
Dagli 8 ai 14 anni
Durata: 50 minuti
Tecnica: Teatro di Narrazione e Oggetti

IL CIRCOLO DEI CANTASTORIE
Si tratta di un‟idea che da tempo ci ronzava nella testa e che finalmente abbiamo deciso
di realizzare. Niente di incredibile o inaudito, solo il piacere di confrontarsi con una
modalità di espressione teatrale che ci affascinava ma che ancora non s‟era sperimentata.
Anche se a dire la verità non saprei definirla con un termine tecnico. Teatro Narrazione
potrebbe avvicinarsi ma non è proprio esatto. Animazione sarebbe quasi giusto, ma non
ancora calzante. Perciò preferisco descrivere brevemente quello che ci siamo messi a
fare, e poi vediamo se salta fuori un nome.
Il punto di partenza è stato l‟incontro con un libro di Jean Claude Carriere, drammaturgo e
sceneggiatore meraviglioso (compagno d‟avventure di Peter Brook, per intenderci) che si
intitola proprio “Il circolo dei Cantastorie”. In quest‟opera Carriere raccoglie una
lunghissima serie di racconti tratti da tradizioni (orali) popolari di tutto il mondo, con
particolare attenzione all‟Asia e all‟Africa. Affascinati dalla varietà, dalla bellezza, dalla
saggezza, dall‟umorismo (etc etc etc…) di queste storie abbiamo deciso di metterci al loro
servizio ridandogli voce e suono.
Dopo aver scelto le storie che più ci piacevano, abbiamo accostato alle parole melodie o
anche solo rumori che facessero da sottofondo, da tappeto sonoro. Poi si sono aggiunte
alcune canzoni o filastrocche che ben si accordavano con i racconti e infine, come a voler
ricominciare il gioco, sono arrivate altre storie, prese questa volta da altri autori (dai fratelli
Grimm a Calvino fino ad Edgar Allan Poe). E‟ fatto di storie raccontate, recitate o cantate,
inanellate fra di loro per somiglianza, per differenza, per sfida, per burla… il tutto sostenuto
da chitarra, maracas, kazoo, tamburelli, fischi, pernacchie e ululati.
Dai 9 ai 14 anni
Durata: 50 minuti
Tecnica: Narrazione, Teatro d’Attore, Musica e Canto