in scena:
Massimo Bonomi, Gledis Bertola,
Ivan Brambilla, Anna Cantù,
Nicola Castelli, Nicolas Ceruti,
Moreno Cremaschi,
Matteo Mariani, Luigi e Paolo Susenna.
parole:
Anna Cantù, Monica Mapelli,
Cristiano Sormani Valli.
occhi:
arambagio. Cristiano Sormani Valli.

in principio era l’eterno nulla. quiete. ordine. assenza di movimento.
poi venne il desiderio. primo motore universale.
che scatenò scintille. accese il disordine. mise ansia.
legò a dita immobili, domande. che fecero suonare tasti. che accesero musiche.
che armarono nuovo movimento.
e fu l’inizio della lotta che ci rese vivi. che ancora oggi ci alza dalle sedie.
cominciarono a ruotare le lancette. venne il bisogno di dire. di lasciare tracce.
venne. come ancor oggi viene e si alza il vento.
che questa sia per voi la nostra porta aperta. queste per voi le nostre mattine…
Mattine.
Ideato e progettato dalla compagnia arambagio.

un’occasione speciale per presentarvi
i desideri fin’ora espressi.
il nostro tentativo…

Questo è per Raul. Con tutto quello che ancora dobbiamo dire…

Mattine nasce dall’intenzione della compagnia teatrale arambagio, formata da dieci attori “diversamente abili” e non. Persone che lavorano nella Cooperativa Sociale Punto d’Incontro, con sede a Cassano d’Adda.
O per l’associazione culturale ilinx.
La Cooperativa Sociale Punto D’Incontro si occupa da anni del ben-essere e dell’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili.
Una delle attività proposte è il teatro. Inteso come mezzo espressivo, creativo e soprattutto di comunicazione.
“Luogo altro” dove le “abilità differenti” si manifestano in modo pieno ed autonomono.
Per questo nasce nel 1994, la compagnia teatrale arambagio. Per la creazione e promozione di spettacoli che abbiano le loro radici in un “modo differente” di porsi alle cose. Una domanda. Una risposta.
Il primo lavoro del gruppo è Passo di Cometa, del 1996.
Mattine è il nostro nuovo tentativo,
il farsi corpo d’una storia attraverso movimento, musica e parole.
Un racconto di gesti e pensieri uniti insieme dal ritmo delle scene.
Legate dal filo sottilissimo della vostra attenzione.
Che è gioco dei nostri desideri.
Perché il metterli in mostra è già un poco esaudirli.
Essere regina, cantante, un samurai…
E voi cosa vorreste essere? In quale cassetto riposano i vostri sogni?
Qual è il vostro più grande desiderio?