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Auditorium Scuole Medie "Kennedy".
Via Leopardi 5.
Inzago (MI).
Pensare la scena.
L'attore, lo spazio, la memoria.
Seminario diretto da César Brie.
Nel seminario si affronteranno, in diverse fasi, tutti i temi principali alla base della poetica di César Brie, con l'obiettivo di applicare un metodo che si propone di formare un attore-poeta nel senso etimologico del termine: colui che crea e fa. Il laboratorio sarà articolato in diverse fasi: lavoro fisico (l'impulso e la forma, percezione, azione e composizione), l'improvvisazione (lo spazio e le relazioni), il coro (l'intimo e il prurale), l'immagine (la metafora) e il montaggio (rapporto immagine e testo).
Numero partecipanti: Max. 20.
Orari: (potranno esserci piccole variazioni)
Venerdì 8 ottobre. Dalle 20 alle 23. Sabato 9 ottobre. Dalle 10 alle 13. Domenica 10 ottobre. Dalle 10 alle 13. Dalle 15 alle 18.
(Totale 12 ore.)
Costo: 120 euro a persona.
Prenotazioni: E.mail:
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- Cell: 3349824918
César Brie.
César Brie nasce a Buenos Aires, Argentina. Arriva in Italia a 18 anni con la Comuna Baires, gruppo teatrale di cui è cofondatore, recitando in più produzioni, dirette da Renzo Casali e Liliana Duca. Con questo gruppo ha cominciato a sviluppare un’arte apolide, a stretto contatto con le molte realtà incontrate in una vita passata per scelta in esilio. Dopo il 1975 crea a Milano il Collettivo teatrale Tupac Amaru, tra gli spettacoli prodotti c’è Ehi, in collaborazione con Danio Manfredini. Dal 1981 al 1990 lavora insieme a Iben Nagel Rasmussen nel Gruppo Farfa e poi nel Odin Teatret nelle vesti di autore, regista e attore. Due, tra i titoli di questi anni: Matrimonio con Dio e Talabot con la regia di Eugenio Barba. A seguito di queste esperienze nel 1991, fonda in Bolivia il Teatro de Los Andes. Con questo gruppo ha creato e crea spettacoli che partono dalla storia o dai classici, ma calati profondamente nell’attualità: una serie di lavori esemplari destinati a girare il mondo (Romeo e Giulietta, Ubu in Bolivia, Solo gli ingenui muoiono d’amore, Dentro un sole giallo, Fagile, Otra vez Marcelo… l’Iliade) Su L’Iliade hanno scritto “Ci sono spettacoli – pochi, imprevedibili – che incantano e s’imprimono nella memoria come un’esperienza irripetibile. Gli spettatori se li raccontano a distanza di anni alimentandone il mito. L’Iliade del Teatro de Los Andes è uno di questi (….). Presentato in mezzo mondo, ha ovunque trascinato pubblico e critica in un consenso unanime, facendo gridare al capolavoro. Quasi duecento repliche in due anni. Tutti i temi del teatro di Brie sembrano fondersi qui in una profonda riflessione sulla violenza e sul tempo, nel tentativo di rivedere la tragedia antica alla luce della propria storia”. (Fernando Marchiori). César Brie partecipa anche ad altre produzioni, come autore o regista: Il cielo degli altri, realizzato in Italia con gli attori del Teatro Setaccio; Zio Vanja di Anton Cechov, di cui cura la regia insieme a Isadora Angelini; Todos los ausentes, realizzato a Santiago del Cile con l’attore Hector Noguera del Teatro Camino; scrive I clienti, con la regia di Giancarlo Gentilucci per Arti e Spettacolo.
Intervista a César Brie
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