A.T.A. Azienda Traghettatori Anime

progetto e regia Nicolas Ceruti, Cristiano Sormani Valli
drammaturg Cristiano Sormani Valli
creazione Nicolas Ceruti, Nicola Castelli, Mara Marini, Cristiano Sormani Valli 
con Nicolas Ceruti, Mara Marini, Cristiano Sormani Valli
scene e luci Nicolas Ceruti
costumi Caterina Filice, Anna Benato , Mara Marini
produzione ilinx teatro, Residenza Teatrale Ilinxarium

La finzione del teatro entra nella realtà, la trasforma. La scena è paesaggio vero e proprio. Artificiale o naturale che sia.
I due parabrezza, i quattro finestrini, sono schermi, occhi che danno
sul mondo. Ma è dentro che succede. Voi, la macchina e la faccenda.
La realtà si trasformerà. Trapasserete…
Immaginatevi di essere accompagnati in una macchina.
Immaginatevi di scoprire che siete erroneamente creduti morti.
E che lo capiate lentamente. Nel tragitto che va dal luogo di partenza al luogo dello scambio, del passaggio di stato. Nell’attesa che Lui arrivi.
Voi spettatori-ostaggi di questa situazione. Schedati come ad un censimento. Come se durante il “trapasso” qualcuno vi prendesse i documenti e vi dicesse che non servono più, che la vostra identità è scaduta. Che noi, tutti, siamo qualcos’altro…
Immaginatevi la più nobile fra le professioni: i traghettatori di anime.
Tre individui. Tre che conoscete bene, perché abitano i vostri paesi, le vostre città. Modi diversi di porsi rispetto l’eterno tema del senso della vita.
Il Nero, il collerico capo (per auto elezione) del gruppo. Ipercodificato da regole e procedure. Forte nel suo credere a Lui, al mandante, con determinazione. La Rossa, sensuale e santa. Con i suoi sguardi al cielo, le sue voglie di terra. Innamorata di Lui. Il Bianco, tonto e silente. Però dotato del buon senso dei campi. Forse l’unico che ha capito la verità e che pertanto, come nelle migliori tradizioni “mistiche” non ha bisogno di dirla.
Immaginatevi il gioco, nel cerchio da inizio a fine, svelarsi man mano.
Immaginatevi tornare alla realtà. Ammoniti di non morire in vita.
“Lo spettacolo è per 5 spettatori che vengono “caricati” sulla macchina di ilinx ed accompagnati “realmente” per le vie della città.
I 3 attori, gli ATA, traghettatori di anime, psicopompi, hanno il compito di accompagnare i non più vivi con l’arca preposta al “tra.passaggio”, un’arca che altro non è se non il più diffuso mezzo di locomozione: una comunissima automobile…”

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