Fiaba per sole e luna

Idea di Gianluigi Castelli e Nicolas Ceruti
Regia Bano Ferrari
Con Nicolas Ceruti
Musiche originali Sandro Dandria
Coreografie Valentina Sordo e Marina Burdinskaia
Luci Nicolas Ceruti
Produzione Associazione Culturale ilinx, Festival Sentieri dell’Arte 2005 Garbagnate Milanese, Associazione Culturale Erewhon

Candido è un bambino che, come succede spesso a tanti bambini come lui, di sera non vuole andare a letto, ma quando finalmente si addormenta, comincia a sognare.
E’ l’inizio di un magico viaggio in compagnia del suo cane Brufolo,tra le pagine incantate dei quadri di Joan Mirò .
Un viaggio pieno di strani incontri, di paure e di nuove avventure, una metafora della crescita interiore del bambino e delle dinamiche relazionali con il mondo esterno, fino all’alba.
Una Rinascita dove fantasia e sogni hanno il sopravvento sulla monotonia del quotidiano, inteso come banale meccanismo di azioni imposte e ripetitive.
Candido e Brufolo si compensano, formano un duetto affiatato: Candido è un bambino buffo, con molte paure, impulsivo e pasticcione, ama fantasticare a occhi aperti; Brufolo è l’amico che tutti vorrebbero: disincantato, furbo e sempre pronto e disponibile ad aiutare Candido.
In questo viaggio nella notte Candido incontra Viola , una fatina molto originale che usa i colori per le sue straordinarie magie. Viola è spensierata, divertente, danza nell’aria e colora tutto ciò che trova: sarà lei ad aiutare Candido a districarsi da brutti incontri e incantesimi che tolgono la parola e aspirano i sogni. I personaggi e i paesaggi che Candido e Viola incontrano sono figure tratte da quadri famosi del grande artista Joan Mirò, che con la sua opera ha saputo interpretare sapientemente l’immaginario onirico popolandolo di segni e di simboli che riecheggiano forme e colori cari al repertorio grafico infantile. Il personaggio di Ciuffettino, irascibile, misterioso, prepotente e dotato di poteri magici è liberamente ispirato al quadro Il disco rosso all’inseguimento dell’allodola (1953); mentre il terribile Naso Storto, un mostro che usa la forza per succhiare i colori dai sogni dei bambini, prende spunto dal quadro Donna che si dibatte per raggiungere l’inafferrabile (1954). La pittura di Mirò ci racconta la notte, la magia del sogno, la libertà cromatica e espressiva e dunque ci è sembrata l’ideale sfondo e l’ideale ispirazione per questa favola che vuole raccontare ai bambini come sia bello e divertente riempire e alimentare la propria fantasia con sogni, progetti, avventure che ci permettono di affrontare il quotidiano con rinnovato spirito autonomo e critico.
Lo spettacolo è pieno di comicità clownesca, in un’atmosfera rarefatta e poetica che contribuisce ad evocare il mondo creativo di Mirò.
I linguaggi espressivi usati, come la parola, il gesto, la danza, la musica e le immagini proiettate, interagiscono fra loro per evidenziare i vari piani della narrazione teatrale fino a giungere alla rarefazione della parola per fondersi idealmente con il linguaggio della pittura.
Candido e Viola è uno spettacolo che suggerisce spunti didattici per un percorso di esplorazione e di sperimentazione dentro il variegato mondo dell’Arte Contemporanea.